Servizio Civile (scadenza 21/05/2018)

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Servizio Civile (scadenza 21/05/2018)2018-09-03T13:41:39+00:00

BANDO 2018 – SERVIZIO CIVILE REGIONALE

ENTE PROPONENTE IL PROGETTO: FONDAZIONE DI CULTO SANTA CATERINA
CO-PROGETTANTE: NO
TITOLO PROGETTO: “ UNA COMUNITA’ CHE EDUCA ALLA PROSSIMITA’ “
SEDE DI ATTUAZIONE PROGETTO: Via Cavour 2/e – 40026 – Imola (BO)
Numero dei giovani da impegnare nel progetto: 4
Numero ore di servizio settimanali dei giovani: 20
Giorni di servizio a settimana dei giovani previsti dal progetto : 5
Durata complessiva del progetto in mesi: 9
COMPENSO MENSILE: € 288

DATA E ORARIO SELEZIONI : 25/05/2018 – ore 08,30
SEDE DI SVOLGIMENTO SELEZIONI: Via Cavour 2/e – 40026 – Imola (BO)
DATA PRESUNTA DI AVVIO DEL PROGETTO: 03/09/2018

REFERENTE PER INFORMAZIONI
Nome: FILIPPO MONARI
Telefono: 0542-22253
Mail: f.monari@fondazionesantacaterina.it

SEDE E ORARI PER CONSEGNA DOMANDA: Via Cavour 2/e – 40026 – Imola (BO) – ORE 9,00 – 12,00
PEC: santacaterina@pecfondazionesantacaterina.it
SITO WEB : www.fondazionesantacaterina.it
SETTORE: Settore E – Educazione e promozione culturale.
AREA DI INTERVENTO: Area di intervento 09 – Attività di tutoraggio scolastico; 10 Interventi di animazione nel Territorio.

TARGET DI RIFERIMENTO:
Destinatari diretti del progetto:
La fascia d’età che interessa a tale progetto è quella che va dai 6 ai 18 anni, per i minori ed dai 18 alla terza età che evidenzia l’Offerta del Territorio (scuole, associazioni sociali e culturali affiancate da circoli e piccole associazioni affiliate).
– Dai 150/300 minori e giovani tra i 6/35 anni, che beneficeranno degli interventi di sensibilizzazione e informazione realizzati da FONDAZIONE DI CULTO SANTA CATERINA in ambito scolastico (specie nella Diocesi e Comune di Imola) e attraverso l’educazione informale.
– Classi di Istituti/scuole dell’infanzia/primarie/secondarie, con 120 alunni coinvolti giornalmente e 10 insegnanti coinvolti nei laboratori
– Circa 5000 cittadini raggiunti dalla comunicazione di FONDAZIONE DI CULTO SANTA CATERINA ogni anno, online e offline attraverso la diffusione di informazioni e la realizzazione di eventi di educazione alla pace e ai diritti del cittadino.
Beneficiari indiretti:
– Le famiglie dei giovani coinvolti nei progetti educativi
– I poli scolastici coinvolti nei laboratori e i relativi comuni/quartieri – La cittadinanza della Diocesi, del Comune di Imola e dell’Area Metropolitana di Bologna
– I 4 volontari del servizio civile, che saranno i primi a fare esperienza di cittadinanza attiva, comunicheranno a loro volta, i valori promossi da FONDAZIONE DI CULTO SANTA CATERINA al pubblico con il quale entreranno in contatto.

SINTESI DEL PROGETTO:
OBIETTIVI DEL PROGETTO:
1) Cercare di decodificare il linguaggio simbolico dei giovani: restituire alle nuove generazioni la possibilità della riscoperta di un linguaggio che sia aperto alla realtà e al mondo della vita e degli altri. Valorizzazione del concetto di linguaggio comune, tramite forme adeguate di “animazione culturale” che si pone, così, come un alternativo modello di educazione : una forma di educazione alla comunicazione culturale e della cultura, che si realizza in “ambienti educativi” quali l’Oratorio, o anche la strada, la piazza, il quartiere, il gruppo giovanile, ossia luoghi di aggregazione sociali interculturali.
2) diffondere un nuovo concetto di cultura e solidarietà, nel rispetto dei diritti e dei doveri di tutti; Sostenere la conoscenza dei diritti uomo cittadino attraverso lo studio delle realtà socio-culturali diverse presenti sul territorio, tramite iniziative, azioni e progetti a sostegno dell’inclusione sociale, diretti a contrastare e prevenire situazioni di disagio e di marginalità e volti ad incentivare i legami sociali e a far crescere una comunità accogliente e solidale, che riguardano in particolare la fascia dei minori e degli adolescenti per favorire il consolidamento di una comunità educante e creare una rete di sostegno ramificata e intervenire nella promozione dell’agio e nel supporto delle fasce deboli e della collettività
3) Promuovere azioni di cittadinanza attiva e di solidarietà come strumento di integrazione e convivenza : saper accettare la sfida che la diversità pone, evitando che la differenza si trasformi in disuguaglianza; una comunità educante è una comunità che fornisce tempi e luoghi ove processi (di confronto e dibattito) possano avere luogo. È una comunità ove al concetto di solidarietà si affianca, fino ad integrarlo, a quello di partecipazione. La presenza di bambini e adolescenti con radici culturali diverse è, inoltre, un fenomeno ormai strutturale e non può più essere considerato episodico: deve trasformarsi in un’opportunità per tutti. Non basta riconoscere e conservare le identità preesistenti nella loro pura e semplice autonomia

ATTIVITA’ DEL PROGETTO:
IL PROGETTO OFFRE l’Organizzazione di attività educative, formative, espressive, artistiche, ludiche e sportive non agonistiche rivolte ai minori/giovani e partecipazione alle stesse; collaborazione nella realizzazione di uscite e campi estivi; attività di dopo scuola; distribuzione beni di prima necessità alle famiglie con minori del territorio; partecipazione ad iniziative di sensibilizzazione sui diritti dei minori/giovani, attività di alternanza scuola/lavoro in convenzioni con il polo liceale del territorio e di promozione del volontariato tra i giovani con il progetto di rete “volo” coordinato dalla Caritas diocesana di Imola. L’animazione culturale quale forma di educazione alla comunicazione culturale e della cultura, basata sul volontariato, che si realizza in “ambienti educativi” quali l’Oratorio, o anche la strada, la piazza, il quartiere, il gruppo giovanile, ossia luoghi di aggregazione sociali interculturali. Sostenere iniziative, azioni e progetti a supporto dell’inclusione sociale, diretti a contrastare e prevenire situazioni di disagio e di marginalità e volti ad incentivare i legami sociali e a far crescere una comunità accogliente e solidale, che riguardano in particolare la fascia dei minori e degli adolescenti per favorire il consolidamento di una comunità educante e creare una rete di sostegno ramificata e intervenire nella promozione dell’agio e nel supporto delle fasce deboli e della collettività.Un elemento di rilevante importanza per il progetto è il cosiddetto “Affido educativo”: servizio di sostegno a famiglie con minori da zero a diciotto anni che presentano difficoltà nella gestione quotidiana del minore stesso. Tali difficoltà possono essere legate a rapporti di conflitto tra i membri del nucleo familiare o possono derivare da comportamenti inadeguati del minore o di uno dei componenti della famiglia. Generalmente l’affido educativo viene messo in atto a seguito di segnalazione dell’autorità giudiziaria o a seguito di segnalazione da parte di servizi specialistici come il consultorio familiare o il centro di salute mentale. Finalità del servizio è garantire sostegno alle famiglie in temporanea difficoltà e appoggio ai minori, in alcuni momenti della giornata e/o della settimana in affiancamento al contesto familiare di origine e fornire un riferimento educativo significativo nel processo di crescita del minore; consiste sia in interventi progettuali individuali che prevedono l’affiancamento al minore di una figura adulta di supporto ad attività educative che favoriscono il percorso di crescita e di integrazione sociale del minore stesso sia in i momenti comuni di confronto e formazione dei minori in situazione di disagio o esposti a rischio di emarginazione sociale, per aumentarne la capacità di relazione sociale e l’inserimento nella collettività

PRINCIPALI CONSIGLI PER CANDIDARSI A QUESTO PROGETTO
Capacità di relazionarsi in un ambiente di lavoro complesso e caratterizzato dal pluralismo;
6Competenze legate alle modalità di gestione dei diversi ambiti professionali utili specifici;
Approccio culturale fondato su una visione psico-sociale ed educativa come elemento essenziale della professionalità di chi opera nel campo della comunicazione e della formazione, nell’ottica basata sull’acquisizione dell’importanza dell’impegno volontario inteso come farsi carico in maniera spontanea e gratuita dei bisogni degli altri;
Motivazioni alla scelta del Servizio Civile e della tipologia di progetto ;
Disponibilità del candidato nei confronti di condizioni richieste per l’espletamento del servizio.

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